Terza partecipazione ad un evento Nova Eroica, stavolta si espatria all'estero: in Svizzera!
Fantastica esperienza per un bellissimo weekend con la famiglia, unire la bici (e che giro!) ad una vacanza con le mie donne in posti così stupendi è il massimo della vita.
Raggiunto Poschiavo il giorno prima, pizzetta in un ristorante e via a nanna. Il giorno dell'evento sveglia presto per il ritiro del solito fornitissimo pacco gara: prodotti locali, ma soprattutto il numero da attaccare sulla schiena. Un gesto che ha un sapore unico, ricordi ed emozioni sempre vivi.
Scelgo il percorso medio, la planimetria dice appena 68 chilometri, ma l'altimetria dice ben 2.300 metri di dislivello... ce la farò?
Nel dubbio parto piano e doso moltissimo le forze nella lunga salita iniziale. Da prima serpentone, poi piano piano si resta sempre più isolati, fino ad essere superati (e ancor meno superare) da pochi lupi solitari.
La giornata è stupenda, la temperatura accettabilissima, il terreno varia: sterrato, asfalto, poi di nuovo sterrato in mulattiera.
Un po' alla volta arrivo al primo scollinamento, non faccio in tempo a pensare "finalmente discesa" che subito mi si para davanti un cartello "Descent dangerous". Single track degno di una mtb. Mi avventuro prudentissimo non avendo alcuna voglia di cadere e rovinarmi la giornata a così tanta distanza da casa. Nessun pudore a scendere dalla bici in punti anche solo minimamente pericolosi. Non mi vede nessuno, non mi corre dietro nessuno, l'imperativo è divertirsi e riuscire a fare tutto il percorso che mi sono prefissato.
Più avanti la strada si allarga, la discesa diventa una bella forestale più sicura, ma bisogna frenare abbastanza e mentre le gambe si imballano, le mani dolgono.
Si torna a valle, qualche tratto di asfalto e poi, agognato, il primo ristoro (Mulino Aino): yogurt, pane e salame... va giù tutto come fosse un bicchier d'acqua.
Adesso si affronta il primo tratto cronometrato: circa 3 km con pendenze notevoli, anche al 15%. Ci impiego 27' e 19'', apprezzo tantissimo il nuovo Garmin 850 che mi dà sempre i riferimenti sulle pendenze delle rampe che restano, sul dislivello rimanente. Sono a circa metà dell'altimetria... coraggio!
Dopo altra salita e altro single treck, secondo ristoro presso malga Madreda, questo veramente strategico sia per l'abbondanza che per scongiurare il timore di rimanere a secco di barette d'emergenza grazie alla gentile signora che mi rifornisce con generosità.
Si riprende ed è ancora salita, ma il peggio sembra passato, ora non ci sono più tratti lunghi o pendenze notevoli, anzi dopo il 39° chilometro si plana verso il lago. Qui finalmente si pedala un po' umanamente, distendo la pedalata, faccio scorrere le ruote e così arriva veloce il terzo ristoro a Miralago (altri piatti fantastici e abbondanti: capunet, mirtilli con panna e birra!).
Ora mi attende un'ultima salita: circa tre chilometri interamente su asfalto. Sarebbe la più facile se non fosse che ora il sole è alto e picchia forte. Ma il contorno è tutto così bello che nessuna fatica mi può togliere il sorriso dalle labbra.
Di nuovo il lungo lago, di nuovo ristori (ancora il terzo, dove ho la creanza di rifiutare un secondo giro di capunet e mirtilli, e poi il quarto con pastine dolci e salate presso un laboratorio di erboristeria).
Oramai vado verso la conclusione, un ultimo strappetto e scendo nelle stradine di Poschiavo.
Qualche rettilineo e incrocio, capisco che sto arrivando, mi sistemo la maglia perché so che ad attendermi ci sono loro, le mie due fans.
Ed infatti le vedo oltre lo striscione, sento le loro acclamazioni e non resisto: arrivo a braccia alzate come se avessi vinto una tappa al giro d'Italia. Credo di aver toccato uno dei punti più alti di felicità della mia vita.
Ed in effetti ho vinto veramente! ho vinto la fatica ed i miei dubbi di affrontare un percorso così tosto e salite così sconosciute e difficili, ho vinto il caldo, la sete in qualche punto, ma tutto è andato meravigliosamente bene.
La Topstone se l'è cavata senza nemmeno un salto di catena e la pompa del mio cuore ha tenuto alla grande!
Che dire? Questi eventi della famiglia Eroica sono fantastici, organizzati alla perfezione, luoghi epici, clima di festa, il piacere di sentire che ogni pedalata è importante e che ti resterà per sempre scolpita nella memoria... anzi di più, incisa nel cuore!